LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

lunedì 15 giugno 2015

Ammaccature a mucchi e donne vituperate



Ingredienti:
  • essere una donna
  • una capacità di guida medio-alta da attribuire alla donna (in questo blog non si fa riferimento a fatti o persone realmente esistenti)
  • la sua automobile (di età almeno decennale)
  • l'assenza di un garage
  • una città abbastanza grande (ma a volte nemmeno tanto)

Svolgimento:

  1. Lasciare l'automobile parcheggiata per le strade della città per un bel po' di anni. Non v'è ombra di dubbio che le accadrà di tutto:
    • grandinate che le puntineranno tettino e cofano come una varicella grattata dal primo all'ultimo giorno di quarantena,
    • bolli dovuti alle castagne d'india nel caso di viali di ippocastani,
    • tentativi di effrazione con piedi di porco vari, 
    • rientranze in tutte le portiere per via di guidatori maldestri e stronzi che ammaccano e scappano, 
    • componentistica in plastica tendente alla caduta e comunque assente o, peggio, penzolante per via degli interventi dei guidatori su citati,
    • righe di punte di chiave da parte di persone odianti o casualmente vandale, 
    • impressioni permanenti della tinta a forma di cacca di piccione dovute, appunto, alle cacche di piccione corrosive e non prontamente eliminate con un panno umido,
    • gli specchietti saranno andati via come il pane e saranno stati sostituiti con altri presi negli sfasciacarrozze e dotati di colorazioni casuali.
  2. Avere per la prima volta in assoluto un incidente in cui la donna è innocente al 100 % e qualcuno le va addosso, peraltro scendendo dalla macchina e dichiarandosi totalmente colpevole e disposto al risarcimento.
  3. Andare da un carrozziere a caso a far valutare il danno.
Epilogo:

Mentre si racconterà al carrozziere l'accaduto, lui si aggirerà intorno all'auto con fare indagatorio, come se guardasse un brontoghepardo allo zoo. Quindi predisporrà un preventivo in cui inserirà tutta la componentistica che sarebbe da cambiare/riparare in base alle ammaccature stimate relative all'incidente descritto. La questione sarà complessa, date le stratificazioni pleistoceniche di ammaccature di ogni tipo. Definito in base ai colori e alla profondità delle righe il da farsi, uscirà una certa cifra da spendere all'uopo. I due si guarderanno increduli, perché un simile ammasso di bitorzoli non merita una riparazione. La donna chiederà che sia sistemato il tutto in modo da non perdere pezzi e non mettere a repentaglio la vita propria e altrui. Il carrozziere attuerà due o tre manovre di fortuna tendenti a tenere in qualche modo incollato il tutto. Nel frattempo la donna spiegherà che è la prima volta in assoluto che vede il danneggiatore e gli parla pure, che in genere tutto accade con lei lontana e la macchina parcheggiata. Quando lei chiederà quanto deve, lui si schernirà, farà un ampio gesto della mano per aria, dirà "si figuri, vada, vada". Quando però lei si avvierà verso l'auto al fine di fare manovra e imboccare la strettissima via d'uscita, lui si precipiterà verso di lei, le chiederà le chiavi, farà lui la manovra al posto suo, gliela indirizzerà già all'uscita, sufficientemente avanti da evitare qualsiasi riga sui muri laterali della sua carrozzeria. 

Perché, come disse Lenin, "la fiducia è bene, il controllo è meglio".

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